vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Sillavengo appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Chiesa di Santa Maria Nova (Sec. XVI)

Nome Descrizione
Indirizzo Via Legnano n.2
Telefono 0321.825444 (Parrocchia)
La Chiesa di Santa Maria Nova è stata probabilmente edificata dalla nobile famiglia dei De' Capitaneis come oratorio alla fine del XIV secolo; infatti, sul frontone interno del Presbiterio ed ai lati dell'abside fanno da corona due stemmi della casata: Castello turrito con due levrieri rampanti su fondo rosso.
Nelle alterne vicende storiche, fu adibita a lazzaretto, a deposito di guarnigioni e soldataglie passanti e, nelle due guerre mondiali, a ricovero di truppa.
L'oratorio, in stile post - romanico è costruito ad una navata , con tetto a capanna sostenuto da archi in muratura a sesto acuto. Le strutture verticali sono, per la maggior parte, costruite con pietre arrotondate del Sesia, lavorate "ad opus spicatum" ed intercalate da fasce di mattoni.
In origine di più modeste dimensioni e con semplici finestre monofore, venne ampliata circa un secolo dopo; venne alzato il tetto ed edificato il campanile, munito di una sola campana requisita durante l'occupazione napoleonica. Internamente, la chiesa venne decorata con affreschi murali del '400 e '500, così come la facciata esterna; purtroppo, molti affreschi sono stati coperti da successivi rifacimenti dell'intonaco e velature di calce.
Gli affreschi dell'interno absidale comprendono la sequenza dei Santi Apostoli con, al centro, la Madonna dal manto alzato, sotto il quale attendono protezione gli oranti.
Nel centro del catino absidale è raffigurato Dio Giudice in Pantokrator o in mandorla, con a lato gli emblemi degli evangelisti.
Il ciclo più importante degli affreschi è rappresentato sul frontone interno, sopra l'abside: in vari riquadri è dipinta la Passione del Cristo; le pareti laterali sono completamente affrescate a figure di Santi, in gran parte rovinate; ancora leggibile è un particolare di busto di Madonna facente parte di una natività dipinto sulla parete sud ( a destra dell'entrata). Sulla facciata esterna si trovava un grandioso "Giudizio Universale" completato da fasce esterne di ornamentazione, purtroppo quasi totalmente distrutto.
Internamente alla chiesa, attorno al 17° secolo, è stato costruito un altare di mattoni, con mensa a forma rettangolare e soprastante pala in cotto, decorata con un trittico di Madonna e due Santi laterali (uno dei quali San Giovanni) e sottostante raffigurazione miniaturale di una "Ultima Cena".
L'intero monumento attende i finanziamenti per continuare le opere di recupero dei preziosi affreschi attribuiti a scuole locali ma di grande valore artistico e documentale.
La Chiesa è stata meta del F.A.I. (Fondo per l'ambiente Italiano) nel 1998 ed è stata recuperata ed attrezzata a sede di mostre d'arte ospitando, in occasione della festa patronale, importanti artisti locali, quali Carlo Forzani,(98), Francesco Buratti (99), Maria Rosa Chierico (98 e 99) ed il novarese Carlo Franchi, allievo di Salvatore Fiume (2000).